Quando l’atleta va in crisi: il “choking”

Per choking si intende un improvviso declino della prestazione in condizione di elevata pressione agonistica. Ciò determina un repentino deterioramento della performance in un momento critico.

Sul piano comportamentale quindi l’atleta si trova impossibilitato a gestire la sua performance, che vede deteriorarsi progressivamente senza riuscire a riprenderne il controllo.

Lo stato di choking presenta un quadro sintomatologico ben definito, i primi cambiamenti vengono percepiti a livello fisico: il respiro si fa affannoso insorgono apnee più o meno frequenti, aumenta la tensione muscolare e la sudorazione; conseguentemente cominciano le defaillance tecniche, viene meno la coordinazione, i movimenti si induriscono divengono meno fluidi e non di rado subentra uno stato di “rushing” in cui il soggetto tende ad eseguire i gesti atletici in modo frettoloso e senza cura. L’attenzione e la concentrazione subiscono una variazione importante e l’atleta rimane ingabbiato in pensieri negativi.

Questa situazione può essere determinata da distrazione dovuta ad un’eccessiva preoccupazione per la situazione di gara che lo distoglie dalla performance (PARALISI D’ANALISI). Oppure, al contrario può essere dovuta ad un controllo eccessivo della prestazione. Sovente l’esperienza di choking avviene quando l’atleta attribuisce molta importanza alla competizioni o quando sente eccessivamente il peso di valutazioni e giudizi da parte di allenatori, familiari o persone per lui significative

È di fondamentale importanza saper riconoscere questo stato mentale che non di radio viene confuso con una scarsa attivazione da parte dell’atleta, spesso in questi casi erroneamente l’allenatore cerca di spronare l’atleta, di sollecitarlo con incitazioni incalzanti, quando invece sarebbe più opportuno approcciarsi in modo differente riportando l’atleta nel “qui ed ora”, ricorrere all’utilizzo di routine, portarlo ad attuare un self talk positivo o orientarlo verso tecniche di rilassamento preventivamente assimilate.