Training Autogeno

Il Training Autogeno nasce da un’idea di Johannes Heinrich Schultz (1884-1970) che, tra gli anni 1920 e ’30, pubblicò una vasta serie di lavori e materiale maturato da esperienze nell’ambito dell’ipnotismo e delle sue applicazioni nel campo dei disturbi di origine psichica che culminarono nella prima edizione tedesca di “Das Autogene Training (konzentrative Selbstentspannung)” (1932).

L’anno 1932 rappresenta l’inizio ufficiale del Training Autogeno la cui divulgazione repentina diffuse numerosi seguaci in tutto il mondo.
L’intuizione di Schultz fu quella di mettere a punto una serie di esercizi capaci di ricondizionare la relazione mente/corpo orientandola in un percorso virtuoso e non patologico.

Obiettivo del metodo è quello di raggiungere uno stato di calma psichica e di rilassamento muscolare.
Il Training è quindi un allenamento volto a sviluppare le potenzialità e le attitudini presenti in noi.
Praticare il Training Autogeno significa assumere un atteggiamento di disponibilità recettiva nei confronti della propria corporeità matenendosi passivi spettatore di se stessi.

È fondamentale attribuire fiducia a questo metodo dedicandosi ad esso con impegno e costanza. Praticare con scarsa motivazione o il voler ottenere tutto e subito spesso non rendono possibile superare quelle difficoltà intrinseche alla tecnica, vanificandone i risultati.

L’importanza del Training Autogenno appare ai nostri giorni amplificata poiché oppone un ideale di passività all’esaltazione dell’attività tipica di un frenetico stile di vita.

Ad una condizione di tensione il Training Autogeno si pone come possibilità di distensione intesa come atteggiamento mentale liberatorio. Una parentesi contemplativa in cui ci si abbandona ad una “concentrazione passiva” sui nostri eventi corporei e psichici.
La “concentrazione passiva” permette al soggetto allenato di congedarsi dalle tensioni quotidiane, di emergere dai problemi più assillanti e, come esito finale, accrescerne la capacità di affrontare gli stress.

La cosa più importante del Training Autogeno è crederci e praticarlo!

Cos’è il Training Autogeno

Il Training Autogeno nasce da un’idea di Johannes Heinrich Schultz (1884-1970) che, tra gli anni 1920 e ’30, pubblicò una vasta serie di lavori e materiale maturato da esperienze nell’ambito dell’ipnotismo e delle sue applicazioni nel campo dei disturbi di origine psichica che culminarono nella prima edizione tedesca di “Das Autogene Training (konzentrative Selbstentspannung)” (1932).
L’anno 1932 rappresenta l’inizio ufficiale del Training Autogeno la cui divulgazione repentina diffuse numerosi seguaci in tutto il mondo.
L’intuizione di Schultz fu quella di mettere a punto una serie di esercizi capaci di ricondizionare la relazione mente/corpo orientandola in un percorso virtuoso e non patologico.
Obiettivo del metodo è quello di raggiungere uno stato di calma psichica e di rilassamento muscolare.
Il Training è quindi un allenamento volto a sviluppare le potenzialità e le attitudini presenti in noi.
Praticare il Training Autogeno significa assumere un atteggiamento di disponibilità recettiva nei confronti della propria corporeità matenendosi passivi spettatore di se stessi.
È fondamentale attribuire fiducia a questo metodo dedicandosi ad esso con impegno e costanza. Praticare con scarsa motivazione o il voler ottenere tutto e subito spesso non rendono possibile superare quelle difficoltà intrinseche alla tecnica, vanificandone i risultati.
L’importanza del Training Autogeno appare ai nostri giorni amplificata poiché oppone un ideale di passività all’esaltazione dell’attività tipica di un frenetico stile di vita.
Ad una condizione di tensione il Training Autogeno si pone come possibilità di distensione intesa come atteggiamento mentale liberatorio. Una parentesi contemplativa in cui ci si abbandona ad una “concentrazione passiva” sui nostri eventi corporei e psichici.
La “concentrazione passiva” permette al soggetto allenato di congedarsi dalle tensioni quotidiane, di emergere dai problemi più assillanti e, come esito finale, accrescerne la capacità di affrontare gli stress.

 

Il corso di Training Autogeno

Imparare ad utilizzare il Training Autogeno significa equipaggiarsi di uno strumento che può risultare utile in molteplici situazioni. Una volta appresi gli esercizi ogni persona li può praticare autonomamente in casa propria.
Attraverso la pratica del Training Autogeno si può agire su:
Recupero di energie fisiche e psichiche
Miglioramento delle prestazioni sportive
Miglioramento della qualità del sonno
Riduzione degli stati d’ansia
Incremento della capacità di concentrazione
Alleviazione del dolore
Pertanto il Training Autogeno è rivolto a tutti, sportivi, studenti, donne in gravidanza, per chi soffre d’ansia, insonnia, disturbi psicosomatici.
Il corso si sviluppa in otto incontri della durata di un’ora con cadenza settimanale.
È possibile effettuarlo individualmente o in gruppi da cinque.*
* Il Training in gruppo verrà effettuato esclusivamente nel fine settimana

 

Gravidanza e Training Autogeno

Nella vita di una donna la nascita di un figlio rappresenta un momento importantissimo, una rivoluzione fisica e psichica, si trasformano rapidamente tante cose, cambia il corpo ma anche il modo di percepire e vivere il mondo intorno, gli ambienti, le persone. E’ un momento delicato in cui gli stati emotivi si amplificano, oscillano da un estremo all’altro.
In questo tempo e soprattutto quando il momento del parto sta per approssimarsi può insorgere un intenso stato d’ansia, nervosismo e paura. Il training autogeno può, in questa situazione, contribuire a mantenere sotto controllo la tensione e promuovere quel rilassamento necessario a vivere più serenamente l’esperienza della gravidanza e del parto.
Con questo proposito è nata l’idea di un corso di Training Autogeno esclusivamente centrato sulle esigenze psicologiche delle donne impegnate nella meravigliosa e complessa esperienza del generare una nuova vita. Il corso, diviso in otto lezioni, sarà effettuato solo in gruppi da 5 persone per offrire la possibilità di confrontarsi e condividere tutti quegli stati d’animo tipici delle gestanti, sentirsi sostenute in un clima psicologico che incoraggi ad esplorare senza timore quella che sarà la nascita di una madre.
n.b. per essere sicuri di poter apprendere tutti gli esercizi del training autogeno e per poterlo praticare il più possibile al fine di aumentarne l’efficacia è consigliabile cominciare le lezioni tra il terzo e il sesto mese di gravidanza , è inoltre importante sottolineare che il corso non vuole sostituirsi ad un corso preparto e non verranno pertanto trattati argomenti di pertinenza medica.

 

Per informazioni e iscrizioni al corso www.trainingautogenoperugia.it